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Ci troviamo nella Valgraziosa, un piccolo comune della provincia di Pisa, in terra toscana. Calci se ne sta tranquillo accocolato ai piedi del monte Serra e affacciato sulla pianura dell'Arno, guardando il mare all'orizzonte. Sulle pendici del monte i castagni e gli olivi fanno da padroni, integrandosi a meraviglia con ampi appezzamenti di fragrante macchia mediterranea e di pineta. Il clima è mediterraneo, il sole è generoso e il vento rafforza la luminosità. E' un paesaggio vario, naturale o lavorato dall'uomo, ma pur sempre autentico. E' la terra degli ulivi e dell'olio. Questa volontà agricola ha preservato l'ambiente e l'arte di vivere. L'amore per la terra si è unito alle tradizioni artigiani e ai piaceri della tavola. "Venite in Valgraziosa": il nostro è un invito a passeggiare, a riposare e a stare all'aria aperta, un invito a scoprire emozioni, sapori e sensazioni, un invito a godere insieme delle tradizioni e della cultura di questa antica terra toscana.

La Certosa di Calci

La Certosa di Calci si trova nel comune dell’omonimo paese che è una località situata al centro della Valgraziosa. Calci fu nota in età romana per la fabbricazione dei "coturni", i calzari in cuoio dei legionari, i calcis, da cui prese il nome: lo stemma della comunità presenta appunto tre coturni in campo azzurro.

Qui nacquero il papa Eugenio III, pontefice dal 1145 al 1153, ed il pittore Giunta del Gallo detto Pisano che fu maestro di Cimabue.

Il Monastero Certosino fu quindi fondato nel 1366 e più volte ristrutturato ed ampliato nel corso dei secoli fino a tutto il ‘700, recenti opere di restauro lo mostrano al visitatore nella sua originaria bellezza e maestosità.

L’Ordine Certosino, perfetto equilibrio di vita cenobitica e claustrale, rispecchia questi principi anche nella costruzione e disposizione dell’architettura del Monastero.

Durante il tour guidato si potranno quindi visitare il Cortile d’Onore, la Chiesa conventuale, le Cappelle Eremitiche, il Chiostro Grande e una cella claustrale, il Refettorio, gli Appartamenti Nobili e Granducali e la Farmacia.

Durata del tour un‘ora e mezzo circa.

Nella toponomastica comune, l'origine del nome di Calci deriva dal latino calx, calcis, ossia calce, largamente presente nelle cave di pietra poste lungo la costa del lungomonte. Il locus calcis è la primitiva espressione del nucleo abitato che si trova nelle documentazioni di epoca romana, e coincise con la valorizzazione dell'industria calcarea. Il borgo sorse al centro della conca di una vallata, disseminata di casolari, corti, romitori, conventi, chiese fra oliveti e selve di castagno, che costituirà nei secoli quella che verrà chiamata la Valle Graziosa. Nell'alto medioevo Calci era un operoso borgo agricolo e industriale insediato sulle sponde del torrente Zambra, dominato dal castello del Vescovo pisano, feudatario della valle
L'olivicultura forniva l'olio finissimo e la Zambra dava la forza idrica per gli opifici. Questa attività era conosciuta con il nome di Arte Bianca ed era una delle più importanti nel paese, insieme all'Arte della Lana, che offriva una pregiata produzione tessile. Altre arti minori erano la raccolta della mortella, il lavaggio della biancheria e la concia delle pelli animali.

Fin dall'alto medioevo gli eremiti Santi Jacopo e Verano alla Costa d'acqua e Sant'Alessandro vivevano all'ombra di quei boschi nelle spelonche delle pendici verrucane. La santità di questi romiti ebbe così vasta risonanza che si possa presumere che Bernardo da Chiaravalle abbia tradizionalmente visitato quei luoghi, durante il suo soggiorno a Pisa per il Sinodo del 1135. Nel medioevo la vita civica dei calcesani era organizzata in una istituzione comunale composta di sei consoli, rappresentanti delegati di altre comunità sparse nel territorio calcesano, che dal monte si spingeva fino alla sponda destra dell'Arno. La vita gravitava intorno alle chiese di S. Maria a Willarada, chiesa madre non più esistente, e di S. Andrea a Lama.
I boschi dei suoi monti erano protetti da leggi molto severe e davano legname ai cantieri navali della Repubblica Pisana